Home

February 10th, 2009

Le benevole.

  • Feb. 10th, 2009 at 2:02 AM
Golden Grifis
Che dire di un libro che è acido, che è dinamite?
Leggerlo è salire su un treno senza ritorno. Una vecchia locomotiva sporca, che sbuffa, attraversa lentamente un paesaggio che fa sgranare gli occhi, mentre i finestrini si tingono di pioggia che è anche sangue.
Scivola nelle vene come veleno, lo inghiotti come metallo, che ferisce la bocca, e poi esplode nello stomaco. Impossibile chiudere le palpebre, impossibile smettere.
Le ultime due sezioni mi hanno sorpresa: la follia e il delirio non potevano che essere i cerchi danzanti di filo spinato, a stringersi attorno la conclusione.
Una fine che è la fine di tutto.
Il cuore che è morto, ogni luce perduta: la ragione che diventa rasoio, e ferisce, riflette senza distorcere, eppure fatta di quel metallo freddo che carpisce i colori, ma non il calore. Niente più calore...
Le benevole di Littell.
Magnifico palazzo degli orrori, in cui si vaga come spettri trasparenti, perdendo corpo, eppure avvinti alla pesantezza insostenibile del dolore.
Un diario, per la memoria. I pensieri si congelano come pietre, per mai più tornare a volare.
E tutto viene inghiottito dal baratro, qualcosa di così duro e lontano da tutto che la carne non può averlo partorito, che non morirà col marcificare d'un cadavere, che continuerà a vagare per l'eternità sul mondo, privo di nome, irriconoscibile e anche dimenticato.
Ma quel soggetto senza nome non potrà più fermarsi. Ed ogni passo lento, rallentato, saranno centinaia di falcate a perdifiato nel nulla.

Tags:

Latest Month

January 2010
S M T W T F S
     12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31      

Tags

Powered by LiveJournal.com
Designed by [info]chasethestars