May 20th, 2009
Un detto del pensiero può essere tradotto soltanto nel colloquio del pensiero con ciò che il pensiero ha detto. Ma il pensare è poetare [Dichten]; non però solo un modo della Poesia [Dichtung] nel senso della poesia [Poesie] e del canto. Il pensiero dell'essere è il modo originario del poetare [Dichten]. E' in esso soltanto che prima di tutto il linguaggio si fa linguaggio, cioè perviene nella sua essenza. Il pensare dice il Diktat della verità dell'essere. Il pensare è il dictare originario. Il pensare è il poetare [Dichten] originario e primitivo che precede ogni poesia [Poesie] e che precede il carattere di Poesia [das Dichterische] dell'arte nella misura in cui questa è posta in opera nella sfera del linguaggio. Ogni poetare [Dichten], nel senso ampio e in quello ristretto del poetico [poetisch], è, nel suo fondamento, pensare. L'essenza poetante [dichtend] del pensare salvaguarda il dominio della verità dell'essere. Poiché, in quanto pensante, è poetica [dichtet], la traduzione del detto più antico del pensiero appare necessariamente violenta.
da "Il detto di Anassimandro", in "Sentieri interrotti", Heidegger, traduzione di Pietro Chiodi, La Nuova Italia, 2002.
Pensavo: visto che dovrò lavorare sulla mia tesi a Heidelberg, visto che il primo testo di filosofia che ho letto è "Così parlò Zarathustra", visto che
Se non entro al Dottorato con questo, emigro in Germania sul serio.
